85%
Vero
Esiste una sentenza di primo grado relativa all'omicidio di Luana D'Orazio.
🕒 0:12
Il caso ha avuto definizioni di primo grado: il 18/11/2025 il Tribunale di Prato ha assolto il manutentore Mario Cusimano, mentre i due titolari dell'azienda avevano patteggiato (1 anno e 6 mesi e 2 anni). Si tratta di omicidio colposo, non doloso.
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60%
Impreciso
La sentenza di primo grado nel caso di Luana Dorazio dichiara esplicitamente che la morte è stata prodotta da una scelta di profitto deliberata.
🕒 0:24
Nessuna pronuncia di primo grado contiene una dichiarazione esplicita di 'scelta di profitto deliberata': il manutentore è stato assolto e i titolari hanno patteggiato per omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautele antinfortunistiche. È un'interpretazione, non il dispositivo della sentenza.
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80%
Vero
L'azienda nel caso Luana Dorazio paga un milione di euro.
🕒 0:24
I titolari hanno patteggiato con pena sospesa condizionata al pagamento di circa un milione di euro di risarcimento; la compagnia assicurativa ha versato oltre 1,1 milioni, più 166 mila euro INAIL.
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80%
Vero
Nel caso di Luana Dorazio, l'azienda è stata condannata a pagare un milione di euro.
🕒 0:36
Il patteggiamento dei titolari prevedeva la sospensione condizionale subordinata al pagamento di circa un milione di euro di risarcimento alla famiglia.
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60%
Impreciso
La sentenza di primo grado nel caso Luana Dorazio dichiara esplicitamente che la morte è stata prodotta da una scelta di profitto deliberata.
🕒 0:36
Identico al claim 174: nessuna sentenza di primo grado afferma esplicitamente una 'scelta di profitto deliberata'; il manutentore è stato assolto e i titolari hanno patteggiato per omicidio colposo e rimozione dolosa delle cautele.
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60%
Impreciso
Un'azienda ha pagato un milione di euro come sanzione.
🕒 0:48
Nel caso D'Orazio fu versato circa un milione (anzi oltre 1,1 mln dall'assicurazione) ma a titolo di risarcimento condizionante la sospensione della pena, non come 'sanzione' amministrativa.
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70%
Vero
Quattro persone sono state bruciate vive ad Amendolara nel contesto del caporalato.
🕒 1:24
Ad Amendolara (Cosenza), inizio giugno 2026, quattro braccianti sono morti bruciati vivi in un furgone; sono stati arrestati i 'caporali' e l'inchiesta ruota attorno allo sfruttamento, anche se la procura indica il caporalato come una delle piste, non l'unica.
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95%
Vero
Ad Amendolara si sono verificati quattro morti bruciati vivi.
🕒 1:36
Confermato: quattro braccianti (un pakistano e tre afghani) sono morti bruciati vivi in un furgone ad Amendolara; due i superstiti.
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60%
Impreciso
Il DURC è richiesto in agricoltura per contrastare il caporalato.
🕒 1:36
Il DURC di congruità è obbligatorio nell'edilizia; in agricoltura la sua introduzione è oggetto di interventi/definizione con le parti sociali per contrastare il caporalato (decreto agricoltura, dl 19/2024), ma non è ancora uno strumento pienamente vigente analogo a quello edile.
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90%
Vero
L'ASSECO è un certificato della regolarità delle imprese nella gestione dei rapporti di lavoro.
🕒 1:48
L'ASSE.CO (asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro), rilasciata in via esclusiva dai consulenti del lavoro, certifica la regolarità dell'impresa nella gestione dei rapporti di lavoro (corretta applicazione di CCNL, normativa e versamenti).
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65%
Impreciso
Il parlante ha letto in aula i nomi dei morti sul lavoro, oltre 700 nomi.
🕒 2:24
La lettura è documentata: il deputato Dario Carotenuto (M5S) — lo stesso oratore che nell'informativa del 30/06/2026 rivendica il gesto («ho voluto leggere, in quest'Aula, i nomi dei morti sul lavoro… oltre 700 nomi») — lesse l'elenco dei morti sul lavoro del 2025 nella seduta n. 584 del 15/12/2025 (discussione sul ddl sicurezza sul lavoro). Il numero però è sovrastimato: l'elenco a verbale conta circa 250 nomi (197 con indicazione dell'età), non «oltre 700»; il 700+ è semmai coerente con l'ordine di grandezza delle vittime dell'anno a quella data (le denunce di infortunio mortale 2025 furono infine 1.093, gli «oltre mille» citati dallo stesso deputato).
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60%
Vero
Il parlante ha letto in aula i nomi dei morti sul lavoro, che erano oltre 700 fino a un certo punto, poi diventati oltre mille quell'anno.
🕒 2:36
I dati INAIL confermano l'ordine di grandezza: nel 2024 le morti denunciate sono state 1.090 (oltre mille), di cui circa 797 'in occasione di lavoro' (al netto di studenti e in itinere), coerente con la progressione 'oltre 700, poi oltre mille'. Non è verificabile l'atto materiale della lettura in aula.
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60%
Vero
Fino a un certo punto c'erano oltre 700 morti sul lavoro; poi sono diventati oltre mille quell'anno.
🕒 2:48
Coerente con i dati INAIL: nel 2024 le morti totali denunciate sono state 1.090 (oltre mille), con circa 797 morti 'in occasione di lavoro'. Le due cifre corrispondono a categorie INAIL diverse (in occasione di lavoro vs totale comprensivo di in itinere).
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60%
Impreciso
Luana è stata uccisa da un macchinario manomessato.
🕒 2:48
Luana D'Orazio fu uccisa dall'orditoio (macchinario tessile): i titolari hanno patteggiato per rimozione dolosa delle cautele antinfortunistiche, ma il manutentore accusato di manomissione è stato assolto e la procura ha riaperto l'inchiesta nel 2026; quindi la 'manomissione' non è un fatto giudizialmente accertato in via definitiva.
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65%
Impreciso
Luana è stata uccisa da un macchinario manomesso a 22 anni ed era madre di Alessio che all'epoca aveva 5 anni.
🕒 3:00
Esatti i dati biografici: Luana D'Orazio aveva 22 anni e un figlio, Alessio, di 5 anni (morta il 3/5/2021 a Montemurlo). La 'manomissione' del macchinario è però contestata: il manutentore accusato è stato assolto e l'inchiesta è stata riaperta nel 2026.
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65%
Impreciso
Luana è stata uccisa da un macchinario manomessato a 22 anni ed era madre di Alessio che aveva 5 anni.
🕒 3:12
Dati biografici corretti (22 anni, figlio Alessio di 5 anni). La 'manomissione' del macchinario resta contestata: assoluzione del manutentore e inchiesta riaperta nel 2026.
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80%
Impreciso
Gennaro Sorvillo è morto a 43 anni a Brandizzo e ha lasciato due figli di tre settimane.
🕒 3:12
L'operaio della strage di Brandizzo si chiamava Giuseppe Sorvillo (non Gennaro); aveva effettivamente 43 anni, ma lasciava due figli piccoli (una bimba di circa 8 anni e un maschietto poco più piccolo), non 'di tre settimane'.
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80%
Impreciso
Gennaro Sorvillo è morto a 40 anni.
🕒 3:24
Il nome corretto è Giuseppe Sorvillo (non Gennaro) e l'età era 43 anni, non 40.
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70%
Impreciso
Gennaro Sorvillo ha lasciato due figli di 3-7 anni.
🕒 3:24
Sorvillo (di nome Giuseppe, non Gennaro) lasciava due figli piccoli, ma le età riportate dalla stampa indicano una bimba di circa 8 anni e un maschietto poco più giovane, non 3-7 anni.
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97%
Vero
Un incidente ferroviario è avvenuto a Brandizzo.
🕒 3:24
Il 30 agosto 2023 un treno in transito a 160 km/h travolse e uccise cinque operai impegnati in lavori di manutenzione sui binari a Brandizzo (Torino).
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85%
Vero
Satnam è stato trovato dissanguato nelle campagne di Latina.
🕒 3:24
Satnam Singh, bracciante indiano, morì dissanguato nell'estate 2024 dopo che un macchinario gli amputò un braccio nelle campagne del Latina (Borgo Santa Maria); fu abbandonato senza soccorsi e sarebbe potuto sopravvivere se aiutato in tempo.
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75%
Impreciso
Gennaro Sorvillo è morto a 40 anni a Brandizzo e ha lasciato due figli di 3-7 anni.
🕒 3:36
Nome corretto Giuseppe Sorvillo (non Gennaro); aveva 43 anni (non 40); lasciava due figli piccoli (circa 8 anni e poco meno), non 3-7 anni.
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85%
Vero
Satnam Singh è stato lasciato a morire dissanguato nelle campagne di Latina.
🕒 3:36
Confermato: Satnam Singh fu abbandonato e lasciato morire dissanguato nelle campagne del Latina dopo l'amputazione del braccio; per la sua morte la procura ha chiesto 22 anni per il titolare Antonello Lovato.
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80%
Vero
I genitori di Satnam Singh sono Jasver Kaur e Gurmukh Singh.
🕒 3:36
La madre di Satnam Singh è Jasveer (Jasver) Kaur e il padre Gurmukh Singh, originari del Punjab; sono venuti in Italia nel luglio 2024 per chiedere giustizia.
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85%
Vero
Satnam è venuto in Italia per lavorare e è stato lasciato a morire dissanguato nelle campagne di Latina dopo aver perso un braccio.
🕒 3:48
Satnam Singh, migrante indiano venuto a lavorare, perse un braccio in un macchinario agricolo e fu lasciato morire dissanguato nelle campagne del Latina, abbandonato senza soccorsi dal datore di lavoro.
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60%
Vero
Sono stati resi operativi oltre 500 nuovi ispettori.
🕒 7:00
Il rafforzamento della vigilanza include l'immissione di ben oltre 500 unità: nel 2023 furono banditi/avviati 983 ispettori tecnici vincitori di concorso per l'INL, nell'ambito di un piano di assunzioni più ampio (fino a 1.500 tra INL, INPS e INAIL).
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60%
Impreciso
Cento nuovi ispettori sono stati assunti per IMSS e INAIL.
🕒 7:00
Il dato è confuso: l'incremento di 100 unità riguarda il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, mentre all'INL sono autorizzate 300 nuove assunzioni di ispettori (triennio 2026-2028); 'IMSS' (ente messicano) è un errore di trascrizione.
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75%
Vero
È stato avviato il rafforzamento dell'Ispettorato nazionale.
🕒 7:00
È stato avviato un rafforzamento dell'INL: 983 ispettori tecnici nel 2023 e 300 nuove assunzioni autorizzate per il triennio 2026-2028, nell'ambito di un piano fino a 1.500 ispettori.
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75%
Vero
È stato avviato il rafforzamento dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro.
🕒 7:12
Confermato il rafforzamento dell'INL: 983 ispettori tecnici (2023) e 300 nuove assunzioni autorizzate per il 2026-2028.
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80%
Vero
È stato previsto il potenziamento del comando Carabinieri per la tutela del lavoro.
🕒 7:12
Il decreto prevede l'incremento di 100 unità della dotazione organica del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro.
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60%
Impreciso
Sono stati assunti 100 nuovi ispettori per IMSS e INAIL.
🕒 7:24
Come per il claim 199: le 100 unità riguardano il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, non 'IMSS e INAIL'; all'INL sono autorizzate 300 assunzioni. 'IMSS' è un errore di trascrizione.
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80%
Vero
È stato previsto il potenziamento del comando Carabinieri per la tutela.
🕒 7:24
Previsto l'incremento di 100 unità del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro.
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80%
Vero
Gli accessi ispettivi e le verifiche in materia di sicurezza e salute sono aumentate in modo significativo.
🕒 7:24
Confermato: le ispezioni in materia di salute e sicurezza sono passate da 20.755 (2023) a 51.928 (2025), e i controlli complessivi (INL, INPS, INAIL, Carabinieri) sono cresciuti da 100.192 (2022) a 157.381 (2025).
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80%
Vero
Gli accessi ispettivi e le verifiche in materia di sicurezza e salute sono aumentati in modo significativo.
🕒 7:36
Confermato: ispezioni salute e sicurezza da 20.755 (2023) a 51.928 (2025); controlli complessivi da 100.192 (2022) a 157.381 (2025).
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80%
Vero
Le spese di salute e sicurezza sono aumentate in modo significativo.
🕒 7:48
Il resoconto stenografico della seduta n. 683 della Camera (question time del 30/6/2026) non contiene alcun passaggio su «spese» di salute e sicurezza: la frase reale pronunciata in aula è «Gli accessi ispettivi e le verifiche in materia di salute e sicurezza sono aumentati in modo significativo». «Le spese» è una storpiatura di trascrizione dello stesso passaggio (già giudicato vero nei claim gemelli). L'affermazione effettiva del ministro è confermata dal verbale ufficiale e dai dati citati in aula (controlli complessivi INL da 100.192 nel 2022 a 157.381 nel 2025).
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70%
Impreciso
Nel 2015, dopo la riforma di Renzi, gli ispettori tecnici INL erano 238.
🕒 8:00
Il dato non e' fabbricato ma numericamente inesatto: la fonte ministeriale (Rapporto OIL 2017) indica 292 ispettori tecnici nel 2015 (scesi a 280 nel 2017, -4,11%), non 238. Va inoltre ricordato che l'INL, istituito col D.Lgs. 149/2015, e' divenuto operativo solo dal 1 gennaio 2017: nel 2015 il dato si riferisce agli ispettori tecnici del Ministero. Trattandosi di una cifra approssimata e non di un'invenzione, l'esito corretto e' 'impreciso' anziche' 'falso'.
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90%
Vero
Nel 2022 gli ispettori tecnici INL erano 215.
🕒 8:00
Il dato è confermato dal Documento di programmazione della vigilanza INL 2023: al 31/12/2022 il corpo ispettivo civile coordinato dall'INL contava 2.412 ispettori, dei quali 215 tecnici (dediti alla vigilanza tecnica in materia di salute e sicurezza).
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75%
Vero
Nel 2023 gli ispettori tecnici INL erano 877.
🕒 8:00
Secondo il Rapporto annuale INL, al 31/12/2023 gli ispettori tecnici dell'INL erano 877 (su circa 3.222 ispettori civili).
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60%
Impreciso
Nel 2025 gli ispettori tecnici INL sono 940.
🕒 8:00
Secondo il Rapporto annuale INL 2025, al 31/12/2025 gli ispettori tecnici erano 949 (su 2.969 ispettori civili), non 940; il dato è quindi leggermente impreciso.
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70%
Impreciso
Nel 2015, dopo la riforma di Renzi, gli ispettori tecnici INL erano 238-230.
🕒 8:12
Come per il claim 208: la fonte ministeriale indica 292 ispettori tecnici nel 2015 (280 nel 2017), non 238-230. L'INL e' operativo solo dal 2017, quindi nel 2015 il dato e' quello del personale ispettivo tecnico del Ministero. La cifra del claim e' approssimata ma nella stessa grandezza: l'esito corretto e' 'impreciso', non 'falso' (regola: cifre errate ma plausibili -> impreciso).
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75%
Impreciso
Nel 2023 le ispezioni INL erano 877.
🕒 8:12
C'e' una confusione tra grandezze: 877 e' il numero degli ISPETTORI TECNICI dell'INL al 31/12/2023, non il numero delle ispezioni. Le ispezioni INL in materia di salute e sicurezza nel 2023 furono 20.755. La cifra citata e' reale ma riferita a un'altra categoria: esito 'impreciso'.
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75%
Impreciso
Nel 2025 le ispezioni INL sono 940-949.
🕒 8:12
Stessa confusione del claim 213: 949 (range 940-949) e' il numero degli ISPETTORI TECNICI dell'INL al 31/12/2025, non quello delle ispezioni. Le ispezioni INL in materia di salute e sicurezza nel 2025 sono state 51.928. Cifra reale ma riferita ad altra categoria: 'impreciso'.
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90%
Vero
Nel 2022 le ispezioni INL erano 17.035.
🕒 8:12
Confermato da fonte autorevole: nel 2022 gli accessi/ispezioni INL in materia di salute e sicurezza furono 17.035 (contro 13.924 nel 2021). Il verdetto era 'non_verificabile' solo perche' il worker non aveva la fonte nel suo contesto.
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92%
Vero
Nel 2023 le ispezioni INL erano 20.755.
🕒 8:12
Confermato: nel 2023 le ispezioni INL in materia di salute e sicurezza furono 20.755 (dato dell'informativa del ministro Calderone). Era 'non_verificabile' solo per mancanza della fonte nel batch automatico; identico al claim 222, gia' giudicato 'vero'.
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75%
Vero
Nel 2025 le ispezioni INL sono 51.928.
🕒 8:12
Nel 2025 le ispezioni dell'INL in materia di salute e sicurezza sono state 51.928 (nel 2024 erano 46.985, ricalcolate in 49.969).
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90%
Vero
Nel 2022 l'INL aveva 215 ispettori tecnici.
🕒 8:24
Confermato dal Documento di programmazione della vigilanza INL 2023: al 31/12/2022 gli ispettori civili INL erano 2.412, di cui 215 tecnici.
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90%
Vero
Nel 2023 l'INL aveva 877 ispettori tecnici.
🕒 8:24
Confermato dal Rapporto annuale INL 2023: al 31/12/2023 gli ispettori tecnici erano 877 (su 3.222 ispettori civili). Era 'non_verificabile' solo perche' il worker non disponeva della fonte; identico nel merito al claim 210, gia' 'vero'.
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90%
Vero
Nel 2025 l'INL aveva 940-949 ispettori tecnici.
🕒 8:24
Confermato: al 31/12/2025 gli ispettori tecnici dell'INL erano 949 (su 2.969 civili), valore compreso nel range 940-949 indicato dal claim. Era 'non_verificabile' solo per mancanza della fonte nel contesto automatico.
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90%
Vero
Nel 2022 l'INL ha effettuato 17.035 ispezioni.
🕒 8:24
Confermato: nel 2022 le ispezioni/accessi INL in materia di salute e sicurezza furono 17.035 (13.924 nel 2021). Era 'non_verificabile' solo per assenza della fonte nel batch automatico.
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75%
Vero
Nel 2023 l'INL ha effettuato 20.755 ispezioni.
🕒 8:24
Nel 2023 le ispezioni dell'INL inerenti alla vigilanza in materia di salute e sicurezza furono 20.755, come riportato nei dati dell'informativa del ministro Calderone.
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75%
Vero
Nel 2025 l'INL ha effettuato 51.928 ispezioni.
🕒 8:24
Nel 2025 le ispezioni dell'INL in materia di salute e sicurezza sono state 51.928.
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80%
Vero
Nel 2022 i controlli complessivi dell'INL sono stati 100.192.
🕒 8:24
Nel 2022 i controlli complessivi (accessi ispettivi di INL con Carabinieri, INPS e INAIL) furono 100.192, base di partenza citata dal ministro Calderone.
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85%
Vero
Nel 2025 i controlli complessivi dell'INL sono stati 157.381.
🕒 8:24
Nel 2025 gli accessi ispettivi complessivi (INL inclusi Carabinieri, INPS e INAIL) sono stati 157.381.
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80%
Vero
I controlli complessivi dell'INL sono aumentati del 57% tra il 2022 e il 2025.
🕒 8:24
Da 100.192 (2022) a 157.381 (2025) l'incremento è del 57,1%, coerente con il claim (il ministro lo ha arrotondato a 'oltre il 50%').
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85%
Vero
I controlli complessivi sono aumentati da 100.192 nel 2022 a 157.381 nel 2025, un incremento del 57%.
🕒 8:36
Le cifre sono corrette: da 100.192 (2022) a 157.381 (2025), pari a +57,1%.
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85%
Vero
Sono stati resi operativi oltre 500 ispettori.
🕒 8:48
Confermato: il rafforzamento della vigilanza ha portato ben oltre 500 unita' (nel 2023 sono stati banditi/avviati 983 ispettori tecnici per l'INL, nell'ambito di un piano fino a 1.500 assunzioni). Era 'non_verificabile' solo per mancanza della fonte; identico nel merito al claim 198, gia' 'vero'.
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90%
Vero
Il bando Isi mette a disposizione circa 600 milioni di euro per le imprese che investono in salute e sicurezza.
🕒 9:12
Confermato: il Bando ISI INAIL 2024 (operativo 2024/2025) mette a disposizione 600 milioni di euro a fondo perduto per le imprese che investono in salute e sicurezza sul lavoro. Era 'non_verificabile' solo perche' il worker non aveva la fonte nel contesto.
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85%
Vero
Secondo le stime INAI, la premialità tariffaria INAI riguarda circa 500 milioni di euro.
🕒 9:48
Confermato dalla relazione tecnica predisposta dall'INAIL per il DL 159/2025 (art. 1, revisione delle aliquote di oscillazione in bonus per andamento infortunistico, in vigore dal 1° gennaio 2026): l'impatto della misura sul bilancio INAIL è stimato in 502,7 milioni di euro per il 2026, cioè «circa 500 milioni». La cifra è riportata verbatim nel dossier di verifica delle quantificazioni della Camera e nella nota di lettura del Senato. Nota: «INAI» nella trascrizione è una storpiatura STT di «INAIL».
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60%
Vero
Secondo le stime INAI, la premialità tariffaria comporta circa 550 milioni di euro di riduzione dei premi per le imprese virtuose.
🕒 10:00
Compatibile con le stime ufficiali INAIL. La relazione tecnica INAIL per il DL 159/2025 stima l'impatto della revisione delle aliquote di oscillazione per andamento infortunistico in 502,7 milioni di euro nel 2026, in crescita fino a 550,9 milioni nel 2029 e 661,8 milioni nel 2035. In aula (seduta n. 683 del 30/6/2026) la cifra di «circa 550 milioni» è stata riferita all'insieme dei meccanismi di oscillazione e premialità «legati all'andamento infortunistico e agli interventi di prevenzione» (questi ultimi, modello OT23, non quantificati separatamente): l'ordine di grandezza corrisponde alla serie stimata dall'INAIL stessa.
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92%
Vero
Serve l'integrazione delle banche dati tra INAIL, INL e ASL.
🕒 11:36
Le evidenze confermano che l'integrazione delle banche dati tra INAIL, INL e ASL è un obiettivo riconosciuto e perseguito istituzionalmente. Il D.Lgs. 81/2008 (art. 8) ha istituito il SINP proprio per integrare le informazioni disponibili nei sistemi informativi di questi enti. Il protocollo INAIL-INL del 2022 mira a rafforzare la prevenzione tramite l'utilizzo condiviso delle banche dati. Il monitoraggio 2026 del Ministero del Lavoro descrive un nuovo applicativo che permetterà a INL e ASL di accedere alle informazioni sui controlli, evitando duplicazioni. La Corte dei Conti (2025) conferma che la piattaforma informatica di condivisione è ancora in corso di realizzazione, attestando che il bisogno di integrazione è reale e non ancora pienamente soddisfatto. L'affermazione che 'serve' tale integrazione è dunque supportata da fonti istituzionali che ne riconoscono la necessità e ne documentano il percorso attuativo ancora incompleto.
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95%
Vero
Il Governo ha introdotto l'educazione alla sicurezza nell'ambito dell'educazione civica.
🕒 12:48
L'evidenza [1] della Camera dei Deputati conferma che la legge 17 febbraio 2025, n. 21 ha introdotto le conoscenze di base in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica, modificando la legge n. 92 del 2019. L'evidenza [2] del MIM attesta inoltre che le Linee guida per l'educazione civica (D.M. n. 183/2024) includono temi di sicurezza stradale. L'affermazione risulta quindi confermata dalle fonti disponibili, sebbene la formulazione generica 'educazione alla sicurezza' sia più ampia rispetto alla specifica 'sicurezza nei luoghi di lavoro' della legge citata.
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88%
Vero
Il Governo ha rafforzato la formazione sulla sicurezza nelle scuole, università e ITS.
🕒 12:48
Le evidenze fornite dal Ministero del Lavoro e dalla Presidenza del Consiglio confermano che il Governo ha adottato misure concrete per rafforzare la formazione sulla sicurezza in ambito scolastico, universitario e negli ITS. In particolare: la legge n. 85/2023 (Decreto Lavoro) ha introdotto interventi di rafforzamento delle regole di sicurezza per studenti e personale scolastico (fonte [1]); un decreto-legge successivo prevede interventi mirati di promozione della cultura della salute e sicurezza nelle scuole, anche tramite realtà simulata nei percorsi IeFP (fonte [3]); il Decreto Salute e sicurezza sul lavoro introduce borse di studio per studenti di università, AFAM e ITS Academy (fonte [4]); e misure di consapevolezza del rischio negli istituti scolastici sono esplicitamente menzionate (fonte [5]). La tutela assicurativa è stata inoltre stabilizzata per studenti e personale del sistema di istruzione, formazione terziaria e ITS dall'a.s. 2025/2026 (fonte [2]). L'affermazione risulta quindi supportata da evidenze concrete e plurime.
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95%
Vero
È stata stabilizzata la tutela assicurativa INAIL per studenti e personale.
🕒 13:24
L'evidenza [1] del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali conferma esplicitamente che la tutela assicurativa INAIL per studenti e personale è stata stabilizzata a partire dall'anno scolastico e accademico 2025/2026, riguardando il sistema nazionale di istruzione e formazione, la formazione terziaria professionalizzante e la formazione superiore. L'affermazione risulta quindi confermata dalla fonte ufficiale.
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65%
Vero
Sono aumentate le denunce di infortuni sul lavoro.
🕒 14:24
I dati INAIL confermano l'aumento per due anni consecutivi: le denunce di infortunio pervenute all'INAIL nel 2024 sono state 589.571 (+0,7% sulle 585.356 del 2023, comunicato INAIL del 4/2/2025) e nel 2025 sono salite a 597.710 (+1,4% sul 2024, open data INAIL di dicembre 2025). Il claim non specifica la finestra temporale, ma la direzione affermata è confermata dalla fonte primaria per entrambi gli anni più recenti.
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85%
Vero
Sono aumentati di un milione i laboratori.
🕒 14:24
«Laboratori» è una storpiatura STT di «lavoratori». Il claim viene dall'informativa della ministra Calderone alla Camera del 30/06/2026 (seduta 683: «rispetto a dicembre 2022, oggi, a distanza di quattro anni, abbiamo al lavoro più di un milione di persone…»), usata per contestualizzare l'aumento delle denunce di infortunio. I dati ISTAT confermano: occupati in media 23.277.000 nel IV trimestre 2022 e 24.336.000 a maggio 2026, cioè +1.059.000 (~+1 milione) nella finestra dicembre 2022→oggi indicata dall'oratrice.
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85%
Vero
Sono aumentati un milione di laboratori.
🕒 14:36
Gemello del claim 237 (stessa frase, finestra sovrapposta): «laboratori» = «lavoratori» (storpiatura STT). ISTAT: occupati 23.277.000 in media nel IV trimestre 2022 → 24.336.000 a maggio 2026, +1.059.000 (~+1 milione), coerente con l'affermazione resa nell'informativa Calderone del 30/06/2026 (finestra «rispetto a dicembre 2022»).
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70%
Impreciso
Il Governo ha operato per quattro anni.
🕒 15:12
Il Governo Meloni ha giurato al Quirinale il 22 ottobre 2022 (fonte primaria governo.it): al question time del 30 giugno 2026 era in carica da 3 anni e 8 mesi, non da quattro anni. L'arrotondamento per eccesso di circa 4 mesi rende l'affermazione imprecisa; la formulazione parallela dello stesso intervento («tre anni e mezzo») è più vicina al dato reale.
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65%
Impreciso
Il Governo ha investito sulla cultura della sicurezza negli ultimi tre anni e mezzo.
🕒 16:12
Le evidenze disponibili (fonti del Ministero del Lavoro e della Presidenza del Consiglio) documentano investimenti concreti del Governo Meloni in materia di sicurezza sul lavoro: aumento dei fondi ISI da 333 milioni (2022) a 500 milioni (2024) fino a 600 milioni (2025), oltre 30 milioni per l'attività di vigilanza dell'INL, nuove norme con badge di cantiere e assunzione di ispettori. Tuttavia, l'affermazione parla genericamente di 'cultura della sicurezza' come oggetto dell'investimento, mentre le evidenze mostrano soprattutto investimenti in vigilanza, incentivi alle imprese e misure normative. Il riferimento alla 'cultura della sicurezza' appare negli estratti come obiettivo dichiarato ma non come misura specifica e misurabile. Inoltre, il periodo 'tre anni e mezzo' corrisponde approssimativamente al Governo Meloni (ottobre 2022 in poi), ma le evidenze coprono un arco temporale che include anche il 2025, rendendo il dato temporale parzialmente impreciso rispetto alla data dell'affermazione. L'affermazione ha quindi un fondamento reale ma risulta generica e parzialmente fuorviante rispetto ai dati di fonte.
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95%
Vero
Il Governo ha introdotto strumenti innovativi come la patente a crediti.
🕒 16:12
Le evidenze [5] e [6] confermano che il Governo italiano ha introdotto la patente a crediti: la Presidenza del Consiglio dei Ministri riporta che è obbligatoria dal 1° ottobre 2024 per imprese e lavoratori autonomi nei cantieri, e il Ministero del Lavoro conferma la pubblicazione del relativo decreto attuativo (D.M. 18 settembre 2024 n. 132) in Gazzetta Ufficiale. L'affermazione risulta quindi verificata.
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85%
Vero
È stato introdotto uno strumento innovativo chiamato patente accrediti nei settori a maggior rischio.
🕒 16:24
Il riferimento è alla 'patente a crediti' (la trascrizione riporta 'accrediti'), nuovo strumento introdotto dall'art. 29 del D.L. 19/2024 che ha riscritto l'art. 27 del D.Lgs. 81/2008. Obbligatoria dal 1° ottobre 2024 per imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili (edilizia, tra i settori a maggior rischio), con decreto attuativo DM 18 settembre 2024 n. 132. Punteggio iniziale 30 crediti, fino a 100. Precisazione: si applica specificamente ai cantieri, non genericamente a tutti i settori ad alto rischio.
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85%
Vero
Introduzione della patente accrediti nei settori a maggior rischio.
🕒 16:36
Si tratta della 'patente a crediti' (trascritto 'accrediti'), introdotta dall'art. 29 del D.L. 19/2024 (modifica dell'art. 27 D.Lgs. 81/2008), obbligatoria dal 1° ottobre 2024 per imprese e autonomi nei cantieri temporanei o mobili (edilizia), con DM 132/2024. Precisazione: riguarda specificamente i cantieri edili, non tutti i settori ad alto rischio.
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75%
Vero
Rafforzamento degli organici degli enti rispettivi.
🕒 16:36
Nel contesto del question time sulla sicurezza sul lavoro (30/6/2026) gli «enti rispettivi» sono gli enti di vigilanza INL e INAIL: il rafforzamento degli organici è documentato dalle primarie del Ministero del Lavoro. Per l'INL, 983 ispettori tecnici in servizio da luglio 2023 (oltre alle 300 assunzioni 2026-2028 autorizzate dal DL 159/2025); per INPS e INAIL, autorizzata nel 2025 l'assunzione di 514 ispettori di vigilanza (403 INPS + 111 INAIL).
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92%
Vero
Sostegno alle imprese che investono nella prevenzione attraverso meccanismi premiali dell'INAIL.
🕒 16:36
L'evidenza [6] del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali conferma esplicitamente che l'INAIL sostiene le imprese 'virtuose' attraverso meccanismi premiali, in particolare: l'oscillazione in riduzione del tasso medio di tariffa per andamento infortunistico favorevole e l'oscillazione del tasso medio di tariffa per prevenzione, che premia le aziende che eseguono interventi per la prevenzione. Questo corrisponde direttamente all'affermazione verificata.
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72%
Impreciso
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro e l'INAIL sono enti che vigilano sulla sicurezza del lavoro.
🕒 21:12
Le evidenze confermano chiaramente che l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) svolge funzioni di vigilanza sulla sicurezza del lavoro (ispezioni in materia di salute e sicurezza, ispettori tecnici dedicati). Tuttavia, nessuna delle evidenze fornite menziona l'INAIL in relazione a funzioni di vigilanza sulla sicurezza del lavoro. L'INAIL è principalmente un ente assicurativo contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, e pur svolgendo attività di prevenzione e raccolta dati, non è propriamente un ente di 'vigilanza' nel senso ispettivo del termine. L'affermazione accorpa i due enti sotto la stessa funzione di vigilanza, il che risulta parzialmente fuorviante per quanto riguarda l'INAIL, anche se le evidenze non sono sufficienti a smentirlo esplicitamente.
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