Aggiornamenti
Cosa è cambiato e cosa abbiamo costruito, in ordine cronologico inverso — i più recenti in alto. Riportiamo qui le novità che cambiano cosa il servizio sa fare e quanto bene lo fa, con il dettaglio tecnico utile a chi vuole capire come funziona.
L'archivio si apre: dirette pubbliche, overlay per la regia, verdetti firmati
Tre novità che portano la verifica fuori dall'area riservata. Le prime dirette verificate sono ora pubbliche: la timeline con esiti e fonti si consulta senza abbonamento e ogni verdetto ha il suo permalink citabile. L'overlay per la regia è disponibile: una grafica in sovraimpressione (OBS, vMix) che mostra i verdetti in onda durante una trasmissione, con kit di istruzioni per la regia. E ogni verdetto pubblicato porta ora una firma digitale: chiunque può verificarne l'integrità dalla pagina della prova, anche a distanza di tempo.
Sito più accessibile e verifiche più affidabili
Un giro di rifiniture su tutto il sito. Lato accessibilità: moduli e navigazione più facili da usare da tastiera e con gli screen reader, e l'app «campo» ora installabile sul telefono con le sue icone. Lato affidabilità: la verifica non spreca risorse quando nessuno sta guardando, riprende senza perdere nulla dopo un riavvio, e un intoppo tecnico momentaneo non lascia più un esito sbagliato.
Una pagina sola per tutti gli strumenti
Abbiamo raccolto in un unico posto — la pagina Strumenti — tutti i modi in cui Cryterio verifica e porta i verdetti dove serve: la verifica in diretta, il riferimento temporale, i permalink, le sorgenti (dirette, broadcaster, file, telefono), la timeline incorporabile, l'overlay per la regia, l'archivio e l'export. Ognuno con il suo stato, così è chiaro cosa è disponibile oggi e cosa è in arrivo.
Ogni verdetto dice anche quando è stato detto
Sulla timeline e sul permalink ogni verifica indica ora il momento della diretta in cui l'affermazione è stata pronunciata («detto al minuto X»): si risale con precisione a ciò che è stato detto, e il riferimento temporale accompagna la citazione del dato. L'ora di emissione del verdetto entra anche nella sua firma.
Il telefono come sorgente: la verifica dal vivo (anteprima)
Primo passo del «telefono come sorgente»: dall'area riservata la redazione può ora avviare una sessione dal campo — punta il microfono dove si parla (un comizio, una conferenza stampa, un consiglio) e le verifiche compaiono in una timeline mentre la persona sta ancora parlando, con la stessa pipeline delle dirette. È in anteprima per la redazione; il primo passo della direzione descritta in Ricerca.
La redazione presenta la diretta, le verifiche diventano più precise
Alla messa in palinsesto di una diretta la redazione può ora scrivere una breve presentazione — chi parla e su quale tema («question time con il ministro X sul dossier Y»). Il sistema la usa come sfondo di contesto, mai come fonte, per sciogliere ambiguità e riferimenti impliciti («il presidente» → chi): meno esiti «non verificabile» dovuti a nomi non attribuiti e affermazioni formulate meglio. È un campo opzionale: se non c'è, le verifiche restano identiche a prima.
Non solo YouTube: le dirette dai siti dei broadcaster
La verifica non è più legata a YouTube e Vimeo: la redazione può mettere in palinsesto anche dirette che vivono sui siti degli editori — televisioni e testate — abilitandone i domini nella configurazione. Di questi contenuti si verifica comunque l'audio: la pagina della diretta rimanda «Guarda sul sito dell'editore» e la timeline delle verifiche resta il prodotto. Vale per le dichiarazioni pubbliche, nel rispetto degli opt-out: gli editori che chiedono di non essere inclusi sono esclusi a monte. Un passo della copertura più ampia descritta in Ricerca.
Le verifiche si incorporano dove il pubblico legge
Ogni diretta pubblica ha ora una timeline incorporabile: un riquadro leggero che una testata o un sito possono inserire nelle proprie pagine con una riga di HTML, con gli esiti, le fonti sempre citate e il rimando alla verifica completa. È il primo passo della «verifica dove il pubblico guarda» descritta in Ricerca.
Si verificano anche le registrazioni caricate
Non tutto il discorso pubblico passa da YouTube: la redazione ora può caricare un file audio o video — un comizio registrato sul posto, una conferenza stampa ricevuta da un ufficio stampa — e farlo verificare dalla stessa pipeline delle dirette, con la timeline nel palinsesto.
La licenza d'uso si attesta con un documento
Chi ha un piano professionale può stampare dall'Account l'attestazione di licenza: un documento con intestatario, piano, postazioni e periodo di validità, da mettere agli atti o allegare ai contratti di redazione.
Le affermazioni ricorrenti hanno una memoria
Molte affermazioni tornano identiche da una diretta all'altra. Il sistema ora le riconosce: se un'affermazione equivalente — stessi dati, stessa lingua — è già stata verificata di recente, l'esito arriva subito e con le stesse fonti, senza rifare il giudizio da capo. Verdetti più rapidi e soprattutto coerenti: lo stesso dato non può ricevere due esiti diversi a distanza di un giorno. Se una verifica viene corretta, la memoria si aggiorna con lei. È il primo passo della «memoria delle affermazioni» descritta in Ricerca.
Un piano, tutta la redazione: arrivano le postazioni
I piani Studio e Organizzazione includono ora le postazioni: chi ha sottoscritto il piano invita i colleghi dalla pagina Account e ognuno lavora con il proprio accesso personale — niente credenziali condivise. E per chi le verifiche le usa nel lavoro, la licenza professionale mette nero su bianco un diritto che conta: citare e ripubblicare i singoli esiti in articoli e servizi, con attribuzione a Cryterio e alla fonte citata.
La pubblicità non si verifica
Durante una diretta gli spot non sono discorso pubblico: da ora la redazione può sospendere all'istante le valutazioni durante la pausa pubblicitaria — la trascrizione continua, la ripresa è immediata — e il sistema riconosce da sé le finestre pubblicitarie, evitando di trattare come affermazioni da verificare le promesse dei prodotti in vendita. Timeline più pulita, risorse spese solo sul discorso che conta.
Ogni verdetto ha un indirizzo: il permalink
Ogni verifica di una diretta pubblica ha ora una pagina propria e citabile: affermazione, esito, fonti, data e collegamento alla diretta, con la scheda di anteprima per la condivisione. Se un'affermazione viene ri-giudicata, il collegamento porta sempre all'esito più recente: in circolazione resta una sola versione citabile. È il primo mattone dei verdetti portabili descritti in Ricerca.
Dirette pubbliche complete, con i grafici degli esiti
Le dirette rese pubbliche dalla redazione hanno ora lo stesso layout dell'area riservata — video a sinistra, colonna delle verifiche a destra — e, sotto al video, due grafici: la distribuzione degli esiti e le fonti più citate. I grafici sono calcolati nel browser sui dati già presenti in pagina: nessun carico aggiuntivo sui server, la stessa esperienza per tutti.
Ricerca live ristretta a fonti autorevoli
Il recupero delle evidenze parte sempre dal nostro indice curato di fonti primarie; solo quando l'indice non copre un'affermazione interviene una ricerca dal vivo limitata a un insieme selezionato di domini pubblici autorevoli (istituti di statistica, banche centrali, fonti istituzionali ed europee). Ogni evidenza riporta la pagina di origine; la ricerca non tocca mai il web aperto. Resta ferma la regola di sistema: senza una fonte citabile l'esito è non_verificabile, mai un'affermazione data per falsa senza prova.
Un volto più sobrio e professionale
Sito ridisegnato in un linguaggio di precisione tecnica: bianco freddo, tipografia ad alto contrasto, accento blu elettrico e mono per le etichette tecniche. Nell'home, un grafico stilizzato della diretta su cui i marcatori degli esiti — verde, ambra, rosso, grigio — intervengono in tempo reale. Aggiunte le pagine Il modello, Ricerca, Tecnologia e Contatti; menu e navigazione, anche da mobile, riorganizzati.
Leggibili dagli umani, dai motori e dai modelli
Un file llms.txt descrive Cryterio ai modelli linguistici che esplorano il web — così anche le AI, quando parlano di fact-check in diretta, sanno citarci per quello che siamo. Per gli umani: pagine curate su contrasto e navigazione da tastiera; per i motori, metadati di condivisione e URL canonici.
Ingresso nel programma NVIDIA Inception
Cryterio entra in NVIDIA Inception, il programma di NVIDIA dedicato alle startup che costruiscono prodotti basati su intelligenza artificiale e calcolo accelerato: accesso a risorse tecniche e all'ecosistema per spingere la ricerca più in fretta.
Le fondamenta del sistema
La pipeline su cui poggia tutto, costruita una fase alla volta, ognuna testata prima della successiva.
In produzione, con controlli di stato
Messa online dietro TLS e CDN, con un controllo di stato dedicato su ogni componente e lo spegnimento automatico dei processi di lavorazione a fine diretta — nessuna risorsa accesa senza motivo. Infrastruttura e dati di account su server nell'Unione Europea.
Il palinsesto lo cura una redazione
Un pannello interno per scegliere quali dirette coprire, avviare e fermare la lavorazione di uno stream e curare l'indice delle fonti. Le dirette le sceglie una persona, non un algoritmo: la qualità resta alta.
Gratis su invito per tutta la beta, poi mensile o annuale
Con un invito l'accesso è gratuito per tutta la beta; poi partono gli abbonamenti (mensile o annuale, −15%) con prova nativa di 7 giorni: la carta si inserisce subito tramite Revolut, nessun addebito durante la prova, rinnovo automatico salvo disdetta. I pagamenti sono gestiti in modo idempotente, senza fallimenti silenziosi e con i dati della carta fuori dai nostri sistemi.
Un prodotto, non un prototipo
Landing, palinsesto pubblico, registrazione e login; area riservata con player e timeline affiancati, e pagina account. Un middleware blocca l'accesso a chi non ha un abbonamento attivo o in prova, sia sulle pagine sia sul canale in tempo reale.
La timeline che scorre con la diretta
Gli esiti raggiungono il browser via WebSocket, sincronizzati con il player. Il lavoro è svolto una sola volta per diretta e diffuso a tutti gli spettatori collegati: più persone sullo stesso evento non raddoppiano il calcolo (fan-out).
L'esito, ancorato al dato
Ogni affermazione viene confrontata con un indice di fonti primarie; il giudice produce un'etichetta — vero, impreciso, non confermato, non verificabile — con spiegazione e fonte citata. Regola scolpita nel codice e non solo nel prompt: senza evidenza sufficiente, o sotto la soglia di confidenza, l'esito scende a non_verificabile; vietato dare per falsa un'affermazione senza una fonte.
Separare le affermazioni dalla retorica
Da una finestra scorrevole di parlato isoliamo solo ciò che è verificabile — numeri, date, enti, fatti circostanziati — normalizzando i valori. Opinioni, promesse e slogan restano fuori, e una deduplica testuale evita di verificare due volte la stessa frase ripetuta.
Ogni parola trascritta, sui nostri server
Trascrizione eseguita in locale, senza inviare l'audio a servizi esterni: i dati non lasciano l'infrastruttura — una scelta di privacy.
Dall'URL al flusso audio, in continuità
Il sistema prende una diretta, ne estrae l'audio e lo spezza in finestre brevi con una sovrapposizione, così nessuna parola viene tagliata a metà. Un solo processo di lavorazione per diretta: la stessa verifica raggiunge tutti gli spettatori, in tempo reale.
Continuiamo a migliorare l'indice delle fonti, la copertura della ricerca live e la precisione degli esiti, diretta dopo diretta. Gli ambiti aperti sono descritti in Ricerca.
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